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Festival di Torrechiara
Nella splendida cornice del Cortile d’Onore del Castello si tiene ogni anno un Festival che affianca musica
classica, jazz, danza e sonorità variamente legate alla tradizione. La ragione di questo abbinamento
risiede nella convinzione che il Castello di Torrechiara (e il Cortile d’Onore con la sua acustica
perfetta) non è solo un monumento del passato, ma uno spazio che per cinque secoli è stato vissuto, nei
modi propri ad ogni epoca, dalle generazioni che si sono susseguite, un ponte ideale tra passato e
presente.
A partire dall’edizione 2005 il Festival di Torrechiara ha l’onore di essere intitolato al grande
soprano Renata Tebaldi (1922-2004), indimenticabile madrina della rassegna.
Festival 2009 - comunicato importante
Cari amici e amiche del Festival, come probabilmente sapete il terremoto del 23 dicembre 2008 ha
seriamente danneggiato alcune parti del Castello di Torrechiara, causandone la chiusura al pubblico e
l’avvio di immediati lavori di ristrutturazione e restauro. Tali circostanze hanno fatto sì che
l’edizione 2009 del Festival di Torrechiara Renata Tebaldi non si potrà svolgere nella sua sede
storica, ovvero il Cortile d’Onore del Castello.
Ci è tuttavia sembrato necessario impegnarci per mantenere e se possibile rinsaldare il forte legame
originale con il Castello di Torrechiara. Siamo dunque felici di annunciare che, con la collaborazione
del Comune di Langhirano e della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle
Province di Parma e Piacenza, l’edizione 2009 del Festival di Torrechiara si svolgerà sempre
all’interno del perimetro delle mura del Castello, e precisamente nel grande spiazzo verde posto
alla sommità della prima salita d’accesso.
La necessità di ricorrere a un’alternativa rispetto a uno spazio di per sé insostituibile come il
Cortile d’Onore rappresenta una sfida che può essere affrontata solo confermando l’impegno a
programmare un cartellone di alto livello, e aumentando, se possibile, la passione e la creatività.
A guidarci è sempre, e ancor di più, la convinzione che “bisogna che i monumenti cantino, è
necessario che essi generino un vocabolario, creino una relazione, contribuiscano a creare una società
civile” (Paul Valéry); e che la ricchezza di capitale culturale di un determinato territorio, potremmo
dire la sua capacità creativa, rappresenta un importante valore aggiunto per i suoi abitanti e per
i suoi comparti economici.
Il valore del capitale culturale di un territorio, infatti, non va apprezzato solo per la sua
capacità, preziosissima, di attirare l’attenzione di turisti e altri osservatori lontani; il suo
contributo è fondamentale, per quanto difficilmente misurabile, anche nel creare un ambiente creativo
fecondo che, come è gli economisti cominciano a osservare, favorisce l’innovazione e la produttività.
Anche quest’anno siamo riusciti a programmare tutte le serate nel fine settimana, al fine di favorire la
presenza dei turisti destinatari della campagna pubblicitaria pianificata dalla Provincia di Parma, che
promuoverà il cartellone del Festival al di fuori del territorio parmense.
A ribadire la nostra volontà di integrare cultura ed economia locale, inoltre, come da tradizione
ormai consolidata, prima di ogni concerto sarà offerto agli spettatori come aperitivo un assaggio
di vini dei Colli di Parma.
Il Presidente
dell'Accademia degli Incogniti
Paolo Galloni
Maggiori informazioni sull'evento sono disponibili all'indirizzo:
http://www.festivalditorrechiara.it