MAURO FORNARI
CAMPIONE ITALIANO 2008 di BIKETRIAL
Abbiamo rivolto alcune domande al langhiranese Mauro Fornari, campione italiano di biketrial 2008, per far conoscere un pò di
più questo affascinante sport. Se desideri maggiori informazioni o se pensi di poter sponsorizzare la carriera sportiva di
questo giovane talento contattaci all'indirizzo e-mail: info@langhiranovalley.it.
- Raccontaci qualcosa di te...
Mi chiamo Mauro Fornari, ho 19 anni ed ho iniziato a praticare questo sport (per caso e per gioco) quasi 5 anni fa. Vedendo i
progressi, ho iniziato ad interessarmi seriamente allo sport e allenandomi con pazienza e passione, sono migliorato sempre più.
Nel 2006 ho iniziato l’attività agonistica disputando (anche stavolta per gioco) un paio di gare di campionato italiano. Nel
2007, a seguito dei progressi fatti, ho partecipato a tutte le prove del campionato italiano classificandomi 3°. Caricato e
soddisfatto dal risultato, anche quest’anno ho disputato (e vinto) tutte le prove del campionato italiano diventando nel 2008
CAMPIONE ITALIANO della mia categoria con una gara di anticipo per il vantaggio accumulato nel corso delle gare. Essendo primo
in classifica, in agosto ho partecipato con la nazionale italiana ad una prova del campionato mondiale in Francia, classificandomi
con una posizione di rispetto.
Oltre all’attività agonistica, insieme ad alcuni amici di Parma facciamo esibizioni dimostrative e di intrattenimento a feste
ed eventi in genere: tra le altre posso citare la festa d’autunno a Langhirano, Appeninfest a Pratospilla e Lagdei, fiera di
Corcagnano, feste varie a Collecchio, festa Avis a Fidenza e in altre varie occasioni anche fuori provincia come
Piacenza, Cesena, Cesenatico, Pontremoli, Castelnuovo monti ecc…
- Perché nelle bici da biketrial non c’è il sellino?
Il sellino è totalmente assente (in alcuni modelli è presente ma molto ridotto) perché sarebbe addirittura pericoloso e
intralcerebbe il corpo durante i movimenti per salire sugli ostacoli ed è inoltre indispensabile stare in piedi sui pedali
per questo motivo in particolare queste bici non possono essere utilizzate per lunghi spostamenti.
- Sono delle bmx?
Assolutamente no; tra una bici da trial e una da bmx, non c’è nessun tipo di somiglianza questo perché è diverso lo scopo.
- Il manubrio gira su se stesso?
No, non serve che il manubrio giri su se stesso tra l’altro è quasi impossibile trattandosi di tubi con all’interno
un liquido; addirittura alcuni modelli hanno un bloccasterzo per evitarne la rottura in caso di caduta.
- Lo scatto è fisso?
Lo scatto funziona come una normale bicicletta.
- Dove vi allenate?
Solitamente dove capita, in città o nei paesi ovunque ci siano muretti, scalinate o cose simili. Per preparasi alle gare, ci si
allena sul naturale: un posto molto adatto è il torrente Parma nella parte montana (Bosco - Corniglio) dove ci sono grandi
sassi e boschi disconnessi.
- Come si fa ad imparare?
La quasi totalità di persone che praticano biketrial in Italia sono autodidatti; per imparare basta guardare i piloti
esperti, da video o dal vivo e, allenamento dopo allenamento, cercare di imitarli e capire come fare i movimenti
migliorando poco alla volta. L’errore più grosso è iniziare pensando di riuscire a fare tutto e smettere appena non si
riesce.
- E’ pericoloso?
Direi di no; essendo praticamente fermi, anche in caso di caduta è molto difficile l’infortunio; è comunque indispensabile
il casco e un paio di guanti.
02.10.2008, Langhirano