Il museo del Risorgimento “Faustino Tanara” torna a raccontare un pezzo glorioso della storia langhiranese.
La galleria del Centro Culturale accoglierà una ricca esposizione contenente cimeli risorgimentali, bandiere, stendardi, oggetti
personali, documenti storici e lettere dell’ardito colonnello langhiranese. Il corpus più importante della raccolta è
costituito da una ricca corrispondenza tra Tanara e i principali protagonisti del movimento risorgimentale italiano, primi
tra tutti Garibaldi e Mazzini, insieme a un fitto scambio epistolare tra Tanara dal fronte e la moglie di notevole interesse
dal punto di vista storico-documentale.
Faustino Tanara, tenente colonnello dei garibaldini, nasce a Manzano il 10 gennaio 1831 da una modesta famiglia contadina. Dopo gli
studi in seminario a Berceto, nel 1851 si arruola nell’esercito borbonico. Nel 1859 si arruola volontario nei “Cacciatori delle Alpi”
con il grado di sergente. Dopo la promozione a tenente con la battaglia di Seriate, con la spedizione dei Mille nella giornata di
Calatafimi ottiene la medaglia al valor Militare, ma è in Francia nelle giornate di Artun e Digione che meriterà il grado di
Colonnello e la Croce di Cavaliere della Legione d’Onore. Nel 1969 diventa presidente della Fratellanza artigiana di Langhirano tra
contadini e operai. In seguito ai moti rivoluzionari sulla tassa del macinato, Tanara venne arrestato e imprigionato.
Sempre stretto fu il rapporto di amicizia e corrispondenza tra Faustino Tanara e l’eroe dei due mondi, Garibaldi. Morì a soli 45 anni
in seguito ad una grave affezione bronchiale. La sua salma riposa nel cimitero di Mattaleto, piccola frazione del comune di
Langhirano.